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21 Aprile 2020 14:00

Biennale College Cinema: “Vajont” partecipa alla 77. Mostra d’Arte Cinematografica in versione Virtual Reality

Biennale College Cinema Vajont Virtual Reality
Vajont Virtual Reality

E’ l’italiano “Vajont” che si aggiudica la partecipazione alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia. Entrato nella sezione Venice Virtual Reality è reduce dalla selezione delle varie fasi della quarta edizione (2019 – 2020) di Biennale College Cinema – VR.

La triste tragedia del Vajont purtroppo la conosciamo tutti. Ma sentiamo ancora il bisogno di raccontarla e tramadarla alle nuove generazioni. Ed è proprio a loro che si rivolge il progetto, inserito nella sezione Venice Virtual Reality.

Al di là della verità su quello che è successo, il film in versione Virtual Reality si concentra sui momenti immediatamente precenti la tragedia. Qualche ora prima del disastro, marito e moglie discutono su un’imminente situazione pericolosa. Il primo non percepisce alcun pericolo, mentre la seconda intuisce un problema e manifesta il desiderio di agire allontanandosi.

Il film dunque è una riflessione su una scelta dicotomica, dove due persone la pensano esattamente in modo opposto sul da farsi. Scappare o restare? La questione diventa sempre più profonda e intima. Ha a che fare con il nostro istinto e la nostra capacità di percepire una situazione intorno a noi. Non si vuole accusare nessuno. L’Io personale che è in noi è frutto dell’ambiente circostante e del nostro imprinting infantile.

Vajont ci porta necessariamente a riflettere su noi stessi e l’ambiente a cui siamo legati. Perché scappare da un luogo che percepiamo sicuro come la nostra casa? Siamo pronti a lasciare ciò che consideriamo imprescindibile anche di fronte a un possibile pericolo? Possiamo solo immaginare quello che hanno passato le vittime in quei momenti appena precedenti la tragedia. Vajont prova a raccontarlo per noi in una nuova versione virtuale.

Il team di “Vajont” è composto dalla regista Iolanda Di Bonaventura e dal produttore Saverio Trapasso. Il progetto avrà accesso al sostegno della Biennale per il costo di produzione, che dovrà essere al massimo di 60000 €.

Due giovani talenti, Iolanda Di Bonaventura, classe 1993 e Saverio Trapasso, classe 1986. La prima artista visiva e regista, interessata all’ambiente e al suo ruolo nella costruzione dell’identità personale. Il secondo da sempre interessato al mondo della Computer Graphics, si occupa di ricerca e sviluppo nell’ambito delle cross-realities.

 

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