Wanted to get myself a new cell phone so I could hear myself as a ringtone. Who knew the store would go and check my credit score?
4 Giugno 2020 12:00

Consapevolezza, bellezza e sogno negli sguardi di “Donne di terre estreme” a Venezia

Consapevolezza, bellezza e sogno, sono i tre simboli scaturiti dagli sguardi della mostra site specific “Donne di terre estreme”. La mostra di Caterina Borgato, fotografa e scrittrice, è stata prorogata a grande richiesta fino all’8 giugno.
Consapevolezza bellezza e sogno
Donne di terre estreme

Consapevolezza, bellezza e sogno, sono i tre simboli scaturiti dagli sguardi della mostra site specific “Donne di terre estreme”. La mostra di Caterina Borgato, fotografa e scrittrice, è stata prorogata a grande richiesta fino all’8 giugno. Le foto sono visibili al D3082 a Venezia, luogo di riferimento e di riflessione focalizzato sul lavoro delle donne nell’arte contemporanea.

Gli sguardi fotografati da Caterina Borgato, appartengono a donne che ha incontrato nei suoi viaggi, in particolare in Etiopia. Le fotografie esposte fanno parte di una serie più completa che documenta il viaggio anche mostrandone i luoghi, oltre alle persone.

In bilico tra reportage e riflessione intimistica, Caterina racconta di donne che ha incontrato e che l’hanno accolta nei suoi viaggi. Donne abitanti di terre estreme, lontane dalla nostra percezione. Così distanti che diventano invisibili al mondo. L’estrema condizione di vita di queste terre le ha rese impercettibili al nostro mondo occidentale. Le foto di Caterina Borgato, riportano a noi i loro sguardi oltre il tempo e lo spazio.

Oltre il tempo, anche perché una delle protagoniste, è morta prematuramente poco dopo l’incontro con la fotografa. Della triade, rappresentava il simbolo della “Bellezza”. Una bellezza partecipe a quel gineceo organizzato attorno alla burra, la casa dei pastori nomadi, dove tutte le donne si riuniscono per gestire le necessità quotidiane. La cura dei bambini, l’approvvigionamento di acqua e di legna, la preparazione del cibo, la cura degli animali.

La Consapevolezza invece ha il volto di una nomade Afar, che porta i segni profondi di una dura esistenza. La donna è parte di quel piccolo gruppo familiare che ha accolto e ospitato Caterina nel villaggio al termine del suo viaggio di 1.000 Km in bicicletta. Un viaggio in solitaria, attraverso il deserto, nella depressione desertica della Dancalia etiopica. Caterina è ad oggi l’unica ad aver attraversato la zona in tutta la sua lunghezza.

Consapevolezza
Consapevolezza

Il terzo simbolo, il Sogno è incarnato dalla senzatetto incontrata nella città santa di Harar. Nella sicurezza dello sguardo della donna, fermo e indagatore, si perdono la sua alterità e i suoi indumenti, realizzati con stracci e oggetti raccolti per strada.

Caterina Borgato vive e lavora a Venezia. Nata nel 1966, dal 2004 accompagna viaggi di lungo raggio, come “expert on tour” per National Geographic Expeditions. Viaggia per conoscere e far innamorare della meraviglia del Mondo chi si affida a lei, innamorata delle terre estreme e dell’umanità che ci riesce a vivere.

Lo spazio espositivo D3082, nasce a Venezia alla fine del 2019. Un luogo particolare, dove le opere sono visibili dalla strada attraverso le vetrine dell’edificio che ospita il convitto universitario femminile Domus Civica. Il tutto è dedicato alla creatività femminile, che darà vita ad una residenza artistica nel 2020.

Donne di terre estreme
Donne di terre estreme, Caterina Borgato

 

Se trovi interessanti i nostri contenuti iscriviti al Club (è gratis)

ExtraClub

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome
Privacy(Obbligatorio)

About Us

Don't Miss