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9 Dicembre 2019 11:19

Gioielli, scaglie in oro e mistero negli affascinanti Serpenti di Bulgari in una mostra a Venezia

Il serpente è stato sempre al centro della storia dell’umanità, a partire dalla tentazione di Eva raccontata nella Bibbia, proprio all’inizio della nostra storia e tradizione culturale. Simbolo di seduzione e di potere a seconda dei casi e delle narrazioni, soprattutto cinematografiche – ricordiamo Salma Hayek in Dal Tramonto All’Alba o la scena dei serpenti di Indiana Jones ne I predatori dell’Arca Perduta, tra i più recenti – il serpente ritorna oggi in tutta la sua luccicanza nei capolavori di ‘Bvlgari Serpenti – Myth and Mastery’ la mostra ospitata al T Fondaco dei Tedeschi nel cuore di Venezia.

Siamo di fronte a un excursus di magnifiche creazioni, dai primi modelli più stilizzati realizzati con la tecnica Tubogas – una particolare lavorazione totalmente artigianale – fino a quelli più realistici con scaglie in oro o rivestite di smalti policromi che evidenzia quanto, ieri come oggi, il motivo del serpente continui ad essere presente nel nostro immaginario artistico ed industriale. La mostra è corredata da una serie di scatti installati su cinque totem, di grandi fotografi che hanno immortalato muse del mondo del cinema e della moda con indosso creazioni Bvlgari Serpenti di ieri e di oggi. Su video panel, un’antologia di immagini storiche e di opere d’arte ispirate al mito del serpente completerà il racconto offrendo un punto di incontro e riflessione nelle diverse culture del mondo.

Negli anni ‘40 Bulgari, da vero precursore riprende l’estetica del serpente, ispirandosi alla linea sinuosa del temibile ma affascinante animale e comincia a proporre le sue creazioni per la prima volta in gioielleria con flessuosi orologi-bracciale divenuti, decade dopo decade, icone della sua audace creatività. Concetti come rinascita e trasformazione, la capacità dell’animale di rinnovarsi cambiando pelle, di rimanere in contatto con la terra e al tempo stesso elevarsi da essa, di avvolgersi sinuosamente o di sconfiggere minacciosi predatori ben si accompagnano alla storia di un gigante come Bvlgari e sicuramente ai serpenti, di volta in volta trasformati e rivestiti nelle mille proposte della Maison, alimentandone così l’inesauribile estro.

I primi modelli animalier furono realizzati esclusivamente in oro giallo con le teste e le code in platino e decorate con diamanti, come l’orologio di Elizabeth Taylor, sul set di Cleopatra nel 1962. Negli anni successivi furono prodotte innumerevoli varianti, anche senza orologio. Le vivaci versioni animalier riflettevano le tendenze della società e dei costumi degli anni Sessanta, quando le donne hanno cominciato a mostrare atteggiamento più sicuro di sé, riflettendo profondamente il cambiamento del loro ruolo nella società.

Bvlgari Serpenti – Myth and Mastery è visitabile dal 4 dicembre 2019 al 1 marzo 2020. L’esposizione è presentata da Bvlgari e da T Fondaco dei Tedeschi by DFS, il lifestyle department store nel cuore di Venezia. In questo luogo, importante polo culturale per la città di Venezia grazie alle mostre di arte contemporanea e al nutrito calendario i visitatori possono vivere un’esperienza, olistica e autenticamente veneziana. Gli ambienti dell’Event Pavilion, al quarto piano del Fondaco, ospiteranno dunque un suggestivo miscuglio tra antico e moderno, intrecciando la storia, il mito e l’alta gioielleria in un unico forte simbolo senza tempo.

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