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20 Dicembre 2019 16:31

Le misteriose litografie e acqueforti di Giorgio De Chirico, nella festosa Merano dei Mercatini di Natale

Se durante le feste siete in Tirolo e avete in programma di visitare i mercatini di natale a Merano, potete prendere due piccioni con una fava: fate una pausa dalle lucine e dai dolci natalizi per un viaggio nell’arte misteriosa del leggendario Giorgio De Chirico. Il Castello Principesco di Merano è il luogo adatto e presenta infatti una preziosa collezione privata di grafiche del ‘pittore del mistero’. Si tratta di una selezione di incisioni, litografie ed acqueforti di grande interesse, tra quelle che rappresentano alcuni tra i più diversi periodi della produzione di Giorgio De Chirico e coprono un arco di tempo di più di mezzo secolo di attività.

Alcuni titoli delle opere esposte: “Enigma del Pomeriggio”, “Cavallo con Manto”, “Le Muse Inquietanti”, “Il Risveglio del Trovatore”, “Piazza d’Italia con Efebo”, “Interno Metafisico”, “Autoritratto in Costume”, “Ettore e Andromaca”. Tutte le opere recano il titolo a pugno dell’autore e il timbro a secco di Casa De Chirico. Colorate a mano o in bianco e nero, collezionate in più di quarantacinque anni di ricerca in Italia e all’estero, molte di esse sono rarissime, ormai introvabili e molto preziose. Condensate in queste immagini ritroviamo ricordi d’infanzia, sensazioni e immagini oniriche del pittore, che fanno la loro comparsa per la prima volta nel mondo artistico rompendo le classiche regole logiche della rappresentazione.

Anche un apparentemente semplice soggetto come il cavallo nella grafica del ‘Cavallo con Manto’, collocato da De Chirico su una spiaggia desolata, può suscitare sensazioni inaspettate. Oppure nella litografia de ‘Piazza D’Italia con Efebo’ (serie quella delle piazze originata da un suo soggiorno a Torino nel 1912) dove traspare il ricordo di un luogo sospeso tra realtà e sogno. Il silenzio solenne e la sospensione sono qui esaltati dalle lunghe ombre dei tre soggetti, i due uomini e la statua, simbolo per l’artista dell’incombenza degli uomini potenti e delle istituzioni sullo spazio circostante.

A due passi dai mercatini dunque potete addentrarvi nel Castello Principesco – meta già interessante di per se, in quanto ricettacolo della vita medievale – e abbandonarvi alla metafisica di De Chirico, nei suoi spazi infiniti dove il tempo si sofferma immutabile avvolgendo i soggetti più improbabili. Basandosi non sull’apparenza ma sulle possibilità di interpretazione, rompe i nessi logici e le classiche prospettive. Le relazioni con gli oggetti quotidiani vengono ribaltate, creando insolite composizioni ricche di inquietudine, enigmi e mistero. Le sue associazioni hanno irreversibilmente cambiato la storia dell’arte, gettando le basi per ulteriori movimento come il Surrealismo. Affascinato dalla cultura tedesca che ha ispirato la sua carriera, in questa rassegna troviamo i temi più cari al pittore, come oltre ai riferimenti pittorici a Arnold Böcklin e Max Klinger, anche i riferimenti dal punto di vista filosofico alle opere di Schopenhauer e Nietzsche.

Visitabile fino al 5 gennaio 2020 la mostra è organizzata da Art Action in collaborazione con il Palais Mamming Museum e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Merano, ed è curata da Azzurra Casiraghi e Brasilia Pellegrinelli.

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